Servizi pubblici aperti durante le feste: ora è possibile (davvero)

Sportello Remoto - Servizi pubblici aperti durante le feste

Garantire i servizi pubblici aperti durante le feste: per anni è sembrata una promessa difficile da mantenere.

Ma oggi, grazie alla tecnologia, esiste una soluzione concreta che consente di garantire continuità e accessibilità anche durante i periodi festivi, senza gravare sugli enti pubblici o sulle risorse umane.

Eppure, mentre fuori si accendono le luminarie natalizie, le serrature di molti sportelli comunali, uffici postali e punti informativi si chiudono fino all’anno nuovo.

Una prassi che pesa ancora troppo su chi ha bisogno, ma che non deve più essere l’unica opzione possibile.

Quando chiudere diventa un problema (evitabile)

Durante le festività natalizie, l’assenza di servizi pubblici aperti diventa un nodo critico che si ripresenta puntualmente ogni anno.

I disagi sono reali e diffusi, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Gli anziani, chi ha poca dimestichezza con le tecnologie o vive in territori periferici si trova spesso senza alternative se lo sportello fisico è chiuso: non basta dire “c’è il sito online” se una larga fetta della popolazione non è messa nelle condizioni di utilizzarlo.

Dall’altro lato del banco, gli enti pubblici e le aziende che erogano servizi essenziali si ritrovano con un dilemma sempre più complesso da gestire: chiudere durante le feste per contenere i costi e fare fronte alla carenza di personale, oppure restare aperti con organici ridotti, spesso sacrificando qualità e tempestività.

La conseguenza? Code che si allungano nei giorni precedenti, urgenze che slittano, pratiche che si accumulano per settimane.

In mezzo, resta un senso crescente di distanza tra istituzioni e cittadini, accentuato proprio nei periodi dell’anno in cui il bisogno di vicinanza, supporto e risposte concrete dovrebbe essere maggiore.

Ma oggi la tecnologia consente di ripensare radicalmente questo schema, evitando il blackout amministrativo e mantenendo l’operatività anche nei giorni rossi del calendario, senza compromessi sulla qualità.

Un nuovo modello di servizio, disponibile sempre

Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: viviamo in un Paese che parla di digitalizzazione e innovazione, ma che ogni anno si ferma proprio quando i cittadini avrebbero più bisogno di servizi pubblici aperti durante le feste.

La retorica della trasformazione digitale si scontra, nei fatti, con serrature chiuse, cartelli affissi alle porte e pratiche congelate per settimane.

Ma se il bisogno è reale e le tecnologie esistono, non ha più senso accettare che l’unica risposta possibile sia il blocco operativo. Le soluzioni, però, esistono. E funzionano.

Alcune realtà – Comuni, università, aziende multiservizi – stanno già sperimentando un modello che consente di mantenere i servizi pubblici aperti durante le feste in modo efficiente, inclusivo e sostenibile, senza dipendere da turnazioni straordinarie o da risorse economiche fuori scala.

È la dimostrazione che un’alternativa concreta è possibile, e che non si tratta più di un’ipotesi sperimentale, ma di una prassi replicabile.

Il merito è di sistemi avanzati come Sportello Remoto 4.0 (sportelloremotoquattropuntozero.it), una postazione fisica-digitale che replica in tutto e per tutto uno sportello tradizionale, con la differenza che può restare attiva anche a Natale, a Capodanno o la domenica.

Un’infrastruttura solida, già attiva in diversi territori, che consente di raggiungere anche zone periferiche e comuni a bassa densità abitativa, garantendo un presidio costante del servizio pubblico.

Questo approccio non si limita a sostituire il personale fisico con un’interfaccia digitale, ma punta su una video-assistenza umana in tempo reale, grazie a operatori collegati da remoto che guidano il cittadino in ogni fase.

L’utente è accolto da una presenza reale, visibile a grandezza naturale, che risponde, spiega, accompagna: tutto ciò che ci si aspetta da uno sportello fisico, ma con l’agilità del digitale.

Non è una scorciatoia tecnologica, ma un nuovo paradigma che integra presenza e automazione per garantire servizi pubblici aperti durante le feste e oltre, senza rinunciare al fattore umano.

Un’evoluzione che rimette al centro il diritto di accesso, anche nei momenti in cui tutto sembra doversi fermare per forza. La tecnologia non sostituisce il contatto, lo abilita dove prima era impossibile.

Cos’è Sportello Remoto 4.0

Sportello Remoto 4.0 è una soluzione brevettata dall’azienda Secretel Service che permette di mantenere servizi pubblici aperti durante le feste, anche in assenza del personale fisico.

È progettato per replicare in tutto e per tutto le funzionalità di uno sportello tradizionale, con l’aggiunta di tecnologie che lo rendono più efficiente, accessibile e continuo. Funziona come un vero e proprio sportello “fisico-digitale”, con assistenza remota personalizzata e in tempo reale.

Ecco le sue principali caratteristiche operative:

  • Video assistenza 1:1 a grandezza naturale: l’utente si trova di fronte a un operatore in collegamento video, visibile a dimensione reale, che risponde in tempo reale e accompagna il cittadino passo dopo passo. L’esperienza è immersiva e restituisce la sensazione di trovarsi di fronte a una persona presente fisicamente.

  • Scambio e firma documenti: il sistema consente di visualizzare, compilare e firmare documenti direttamente dal terminale, grazie alla firma elettronica avanzata (FEA). Tutti i documenti generati vengono conservati digitalmente secondo la normativa vigente, garantendo valore legale e tracciabilità.

  • Pagamenti integrati: le postazioni sono dotate di POS e integrano il sistema PagoPA, permettendo di effettuare pagamenti per multe, tributi, diritti di segreteria e altre operazioni direttamente dallo sportello, in pochi secondi e con rilascio immediato di ricevuta.

  • Apertura varchi automatica: il cittadino accede alla postazione tramite un sistema automatico che regola gli ingressi in base alla turnazione, garantendo privacy e ordine anche in assenza di personale di accoglienza.

  • Privacy e sicurezza: l’ambiente è pensato per garantire massima riservatezza durante l’interazione. L’accesso è consentito solo previa identificazione tramite SPID, CIE o documenti validi, con sistemi di backup energetico e connessione 4G di emergenza a supporto della continuità.

Inoltre, le postazioni sono predisposte per l’accessibilità universale: sono facilmente utilizzabili anche da persone con disabilità motorie o sensoriali, e possono essere collocate in sedi decentrate o all’interno di spazi condivisi.

Ogni modulo è integrabile con sistemi di prenotazione online o totem esterni, per una gestione delle attese ancora più fluida.

Questa tecnologia consente agli enti di ridurre i costi operativi fino al 40%, eliminando sprechi legati a sedi sottoutilizzate e personale disperso, offrendo al tempo stesso una copertura più ampia e continua sul territorio.

Non si tratta di una visione futura: è una realtà concreta, adottata da comuni e istituzioni (sportelloremotoquattropuntozero.it) che stanno già servendo i cittadini anche nei giorni in cui tutto il resto è chiuso.

In questo modo, i servizi pubblici aperti durante le feste diventano non solo un obiettivo possibile, ma una best practice replicabile ovunque.

Festività senza “blackout” amministrativo: perché aspettare?

In definitiva viene spontaneo chiedersi: è davvero accettabile, oggi, considerare “normale” che un cittadino non possa accedere a un servizio pubblico perché è Natale o Capodanno?

Nel pieno del 2025, con tutte le tecnologie a disposizione, accettiamo ancora l’idea di un Paese che chiude la porta in faccia ai suoi cittadini nei momenti di festa.

Il costo umano e sociale di questo “blackout” amministrativo non può più essere ignorato. La buona notizia è che la soluzione c’è già, l’abbiamo descritta: Sportello Remoto 4.0 e sistemi analoghi dimostrano che mantenere i servizi pubblici aperti durante le feste non è fantascienza, ma una possibilità concreta qui ed ora.

Allora cosa aspettiamo ad adottarla su larga scala? Forse è arrivato il momento di infrangere il tabù delle chiusure festive nella Pubblica Amministrazione.

La tecnologia da sola non basta se non c’è la volontà politica e amministrativa di cambiare abitudini. Ma di fronte ai disagi cronici per i cittadini e al paradosso di un’innovazione digitale a metà, questa volontà deve farsi avanti.

Garantire continuità di servizio, anche a Natale o a Ferragosto, non è solo un vezzo tecnologico: è un atto di rispetto verso il cittadino e un passo decisivo verso una PA davvero moderna e inclusiva.

Smettiamo di considerare normale ciò che normale non è. Le festività possono restare momenti di pausa e celebrazione senza trasformarsi in buchi neri di diritti e servizi.

Se esiste già una soluzione per avere servizi pubblici aperti durante le feste, il vero paradosso sarebbe non utilizzarla.

In un’Italia che vuole definirsi digitale, nessuno dovrebbe più trovarsi davanti a un portone chiuso con la scritta “ci rivediamo dopo le feste”. È tempo di aprire quei portoni – virtualmente – e di farlo adesso, perché l’innovazione, quella vera, passa anche da qui.

Condividi questo articolo